Quanto tempo civuole per digerire?

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Una digestione sana è estremamente importante per il nostro benessere generale. La digestione e il processo digestivo forniscono al nostro corpo energia e sostanze nutritive importanti necessarie al suo funzionamento. Poiché la digestione è un processo così complicato, le persone spesso si chiedono se il loro organismo processi i cibi nel modo giusto. Ci mette forse troppo tempo? 

Se non siete troppo sicuri che il tempo necessario al vostro corpo per digerire del cibo sia normale, esistono delle linee guida generali che vi dovrebbero far capire se avete dei problemi oppure no. In generale, il processo digestivo dura dalle 24 alle 72 ore, sebbene il tempo effettivo dipenda da diversi fattori.  Per avere maggiori informazioni su questi fattori, continuate a leggere. Abbiamo in serbo per voi anche altre informazioni importanti relative alla digestione ;).

Il Viaggio del Cibo Attraverso l’Apparato Digerente

Per comprendere quanto possa durare normalmente il processo digestivo dobbiamo sapere, prima di tutto, quali siano i passaggi e cosa succede al cibo nel suo viaggio dalla bocca verso l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue e, infine, l’intestino crasso.

Visualizzazione dell'interno dell'apparato digerente.
L’interno dell’apparato digerente

La digestione del cibo comincia in bocca. Quando masticate il cibo, la saliva scompone gli amidi di ciascun boccone con degli enzimi, rendendovi più facile deglutire ciò che mangiate. 

Una volta deglutito, il cibo viaggia verso l’esofago. Quindi, il muscolo chiamato sfintere esofageo inferiore si rilassa permettendogli di giungere allo stomaco, chiudendosi immediatamente dopo per garantire che il cibo non risalga verso la bocca. Vi ricordate cosa succede se questo muscolo tende a rilassarsi un po’ troppo? Leggete il nostro articolo sulla pirosi per capire e imparare come evitare questo problema. 

Nello stomaco, il cibo viene scomposto grazie all’acido gastrico e la miscela di cibi parzialmente digeriti si dirige verso l’intestino tenue.

Nell’intestino tenue, il pancreas e il fegato uniscono i loro succhi digestivi per accelerare l’intero processo.  Le sostante nutritive e l’acqua vengono assorbite nelle pareti intestinali fornendo al corpo tutte le sostanze benefiche (nutritive) derivate dal cibo che avete consumato (speriamo fosse qualcosa di buono!) La parte restante di cibo non digerito continua il suo viaggio verso l’intestino crasso.

Di norma ci vogliono dalle 6 alle 8 ore perché il cibo completi il tragitto attraverso lo stomaco e fino all’intestino tenue e poi all’intestino crasso. Una volta che il cibo parzialmente digerito si trova al sicuro nell’intestino crasso, può rimanere lì anche più di un giorno per essere ulteriormente scomposto. Tutta l’acqua rimasta e le sostanze nutritive da cui può trarre beneficio il vostro corpo vengono assorbite e il resto sono feci che verranno espulse dal corpo quando sarete pronti ad avere un movimento intestinale.

Uomini durante il pranzo al lavoro.
Il tempo totale necessario per digerire il cibo può variare dalle 24 alle 72 ore.

Nell’intestino tenue, il pancreas e il fegato uniscono i loro succhi digestivi per accelerare l’intero processo.  Le sostante nutritive e l’acqua vengono assorbite nelle pareti intestinali fornendo al corpo tutte le sostanze benefiche (nutritive) derivate dal cibo che avete consumato (speriamo fosse qualcosa di buono!) La parte restante di cibo non digerito continua il suo viaggio verso l’intestino crasso.

Di norma ci vogliono dalle 6 alle 8 ore perché il cibo completi il tragitto attraverso lo stomaco e fino all’intestino tenue e poi all’intestino crasso. Una volta che il cibo parzialmente digerito si trova al sicuro nell’intestino crasso, può rimanere lì anche più di un giorno per essere ulteriormente scomposto. Tutta l’acqua rimasta e le sostanze nutritive da cui può trarre beneficio il vostro corpo vengono assorbite e il resto sono feci che verranno espulse dal corpo quando sarete pronti ad avere un movimento intestinale.

L’intera digestione può durare dalle 24 alle 72 ore ed in circa tre giorni il cibo che avete consumato dovrebbe essersi spostato dal tratto digestivo alla sua stazione finale. 

Quanto Tempo Ci Vuole per Digerire? 

Va bene, la teoria dice che la digestione può durare tra 24 e 72 ore.  Comunque, il tempo necessario alla digestione dipende anche dalla vostra età, dal sesso, dal metabolismo e, tra l’altro, dal tipo e dalla quantità di cibo in questione.

On-line potrete trovare svariate tabelle sui tempi di digestione, ma tutte includono praticamente lo stesso tipo di informazioni. Diamo uno sguardo alle parti più importanti! 

La digestione dell’acqua è immediata 

Se bevete acqua a stomaco vuoto, arriva immediatamente all’intestino. Ecco perché fa bene bere dell’acqua quando vi svegliate, perché permette al vostro corpo di idratarsi velocemente. 

In quanto tempo possiamo digerire altri liquidi? 

Se bevete dei succhi più spesso dell’acqua, verranno digeriti (nel senso che lasceranno il vostro corpo) in circa 20 minuti. I succhi freschi appena spremuti, infatti, ci forniscono rapidamente una “porzione di salute” mediante l’assorbimento veloce delle vitamine e dei minerali della frutta e delle verdure.

CONSIGLIO PROFESSIONALE: se volete aiutare il vostro corpo a digerire più velocemente altri cibi, bevete acqua minerale. I minerali in essa contenuti forniranno al vostro corpo delle sostanze nutritive essenziali, come il calcio o il magnesio, accelerando allo stesso tempo le cose nel vostro intestino.

Donat Mg è un rimedio clinicamente testato per chi soffre di digestione lenta e vi potrà aiutare anche per svariati altri disturbi. 

I frullati, contrariamente ai succhi, mantengono mescolate insieme le fibre della frutta e della verdura. Questo è il motivo per cui vi riempiono di più ed il loro processo digestivo richiede più tempo (circa 30minuti). I cibi ricchi di fibre sono ottimi per il vostro apparato digerente perché lo aiutano a lavorare in maniera più efficiente.

Riguardo alla digestione della frutta.

Se parliamo di frutta, l’anguria è quella che si digerisce più velocemente, perché le servono 20 minuti per lasciare il vostro stomaco. I suoi cugini, i meloni, come anche le arance, i pompelmi, le banane e l’uva, abbandoneranno il vostro stomaco in circa 30 minuti.

Alimenti ricchi di fibre.
Gli alimenti ricchi di fibre aiutano il tratto digestivo a funzionare in modo più efficiente.

Le verdure crucifere, tra cui la verza, il cavolfiore, i broccoli, etc. normalmente vengono digerite in 40 minuti.

E poi ci sono quelle che richiedono più tempo: carote, barbabietole e altri ortaggi da radice vengono digerite normalmente in circa 50 minuti. Inoltre, ci sono anche i tuberi, come le patate, che, insieme a zucche, carciofi, patate dolci, granturco, etc… Necessitano fino a 60 minuti per essere digerite.

La digestione dei cereali può durare un po’ più a lungo

La digestione di diversi cereali e carboidrati richiede più tempo di quello necessario a processare frutta e verdura.

Cereali come il riso integrale, il grano saraceno e l’avena hanno bisogno approssimativamente di un’ora e mezzo prima di lasciare lo stomaco, laddove legumi come i ceci, le lenticchie, i fagioli, etc.., ne richiedono ancora di più, circa due ore.

La digestione della carne – beh, questa è una storia lunga!

Cercate delle carni che necessitino di meno tempo per essere digerite? Scegliete pesce magro (come il merluzzo, il pesce gatto, l’ippoglosso, i frutti di mare, etc..), che lascerà il vostro stomaco approssimativamente in 30 minuti, mentre il pesce grasso (come il salmone, la sardina, la trota, etc..) verrà digerito in circa 50 minuti.

Altri tipi di carne necessitano di più tempo per essere digerite ed il processo può durare fino a due giorni. Il pollo e il tacchino sono le opzioni più rapide, mentre manzo, agnello e, specialmente, il maiale richiedono molto più tempo per essere digeriti completamente.

La digestione dei latticini

In media il latte scremato e i formaggi a basso tenore di grassi (come i fiocchi di latte magro o la ricotta) richiedono 1,5 ore per essere digeriti, laddove i fiocchi di latte intero ed i formaggi molli lasceranno il vostro stomaco in 2 ore. I formaggi grassi stagionati possono richiedere fino a 5 ore per essere digeriti completamente.

Tipi di prodotti lattiero-caseari.
I latticini a volte possono causare gonfiore e sindrome dell’intestino irritabile.

E quanto ci serve per digerire delle uova?

Il tuorlo d’uovo ha bisogno di 30 minuti per essere digerito, mentre la digestione dell’uovo intero richiede 15 minuti in più. 

Ultima, ma non meno importante: la digestione di semi e frutti con guscio

I semi ricchi di grassi (come i semi di sesamo e girasole e come anche quelli di zucca) hanno bisogno di circa 2 ore per essere digeriti. 

I frutti con guscio (arachidi crude, mandorle, anacardi, noci, etc..) richiedono dalle 2,5 alle 3 ore circa per essere digeriti.

IMPORTANTE: Non serve guardare continuamente l’orologio 😉 

Prima che iniziate a contare il tempo che passa da quando mangiate qualcosa a quando ve lo lasciate alle spalle in bagno, vi ricordiamo che tutti i tempi sopra indicati sono approssimativi. Descrivono quanto tempo impiega normalmente un determinato tipo di cibo a lasciare lo stomaco, ma ci saranno sempre delle variazioni. Il che vuol dire che non bisogna farsi prendere dal panico se si fanno esperienze diverse da quelle appena descritte.  

A seconda dei cibi che combinate, del tempo che impiegate per mangiarli e, naturalmente, del modo in cui lo fate (come masticate), potrà servire più tempo perché gli scarti lascino il vostro corpo. 

Comunque, se pensate che il vostro apparato digerente sia un po’ pigro, date uno sguardo ai nostri consigli su come accelerarlo!  

E se volete evitare di nuovo di digerire con lentezza, scoprite quali cibi evitare.

Cibi Difficili da Digerire

Se vi state domandando quali cibi siano facili/difficili da digerire, diamo prima uno sguardo a quelli da evitare per evitare che blocchino la vostra digestione.

Cibi fritti e grassi

Questi cibi sono estremamente ricchi di grassi e poveri di fibre, che è il motivo per cui non rappresentano mai una saggia decisione per la vostra digestione (e per la salute in generale).  Dopo aver mangiato dei cibi fritti si possono aprire due possibili scenari: possono muoversi attraverso il corpo troppo velocemente e procurarvi diarrea o possono fermarsi nel tratto digestivo per tempi lunghi, determinando gonfiore e sazietà.

Cibo malsano: pizza, hamburger, frittura.
I cibi grassi e fritti non sono raccomandati per uno stile di vita sano.

Agrumi

In generale gli agrumi si digeriscono facilmente perché sono ricchi di fibre. Tuttavia, qualcuno potrebbe avere problemi digestivi proprio per quel motivo, quindi fate in modo di non consumare troppe arance o altri agrumi tutti in una volta.

Dolcificanti artificiali e fruttosio

I dolcificanti artificiali sono difficili da digerire e, di norma, viaggiano attraverso il vostro apparato digerente senza essere assimilati e, pertanto, senza nutrire granché il vostro corpo. Per di più, hanno di fatto un effetto negativo sui microbi intestinali che si trovano nel tratto digestivo e questo può causare molteplici problemi di salute. Consumando troppi zuccheri si possono avere crampi e diarrea E si prende peso naturalmente ;). 

Fagioli

I fagioli sono decisamente un’ottima fonte alimentare e contengono molte proteine salutari come anche fibre, ma possono essere un po’ difficili da digerire. Portano spesso ad un eccesso di gas ed a crampi perché il vostro corpo non ha gli enzimi necessari a scomporre gli zuccheri in essi contenuti.

Verdure crucifere 

Le verdure crucifere, come broccoli, cavoli e altre simili, contengono anch’esse gli stessi zuccheri che si trovano nei fagioli e, pertanto, possono essere difficili da digerire. Evitate, se possibile, di mangiarle crude in modo da renderne più facile la digestione.

Cibi speziati

Per alcune persone, digestione lenta e pirosi sono comuni dopo aver mangiato cibi speziati e sono causate dalla capsaicina che si trova nei peperoncini.

Latticini

I latticini possono essere difficili da digerire per le persone intolleranti al lattosio. Se non potete eliminare tali cibi dalla vostra dieta, alcuni farmaci da banco possono aiutarvi a sostituire l’enzima mancante.

Caffè

Il caffè è uno dei responsabili più comuni per le irritazioni dello stomaco, perché stimola la produzione di acido gastrico. Ciò può portare a infiammazioni e, indovinate un po’, a pirosi.  Inoltre, la caffeina che si trova nel caffè e in altre bevande contenenti caffeina agisce come diuretico, causando spesso disidratazione e/o costipazione

Caffè caldo in tazza.
Il caffè irrita il nostro stomaco, quindi non è altamente raccomandato.

Cercate di limitare il consumo di caffè e non bevetelo mai a stomaco vuoto perché può aumentare le possibilità di indigestione.

Tenete un diario alimentare per individuare i cibi che rallentano la vostra digestione.

Poiché siamo tutti unici, come individui, assicuratevi di individuare il responsabile dei vostri problemi di digestione. Ed il modo più facile ed efficiente per il successo di questa missione e quello di tenere un diario alimentare. Eliminate alcuni cibi che sospettate possano rallentare la vostra digestione e osservate come reagisce il vostro organismo. Una volta che avete acciuffato il colpevole, evitatelo o trovate un’alternativa che non vi causi problemi;) 

E quali sono i cibi facilmente digeribili?

Se vi state chiedendo come digerire velocemente il cibo ed evitare una digestione lenta, concentratevi sui cibi che si digeriscono in fretta come:

  • pane tostato: il pane tostato e più facile da digerire rispetto agli altri tipi di pane perché una parte dei carboidrati è stata già scomposta durante la tostatura;
  • riso bianco: se cercate dei cereali facili da digerire, scegliete il riso bianco ed evitate riso integrale, nero o rosso;
  • banane: sono un’ottima fonte di carboidrati, fibre, potassio e altre vitamine e minerali e, soprattutto, la maggior parte delle persone non ha problemi a digerirle;
  • uova: le uova non solo sono facili da preparare, ma anche da digerire;
  • patate dolci: le patate dolci sono una fonte di fibre solubili, più facili da digerire delle fibre insolubili, aumentano anche la flora batterica benefica nell’intestino.
  • pollo: se volete mantenere della carne nella vostra dieta, optate per il pollo in quanto fonte di proteine magre che aiutano l’auto-guarigione del corpo e richiedono meno tempo per essere digerite;
  • farina d’avena: la scelta ideale per una colazione sana, specialmente se preparata con l’acqua riducendo così i grassi.

Problematiche e condizioni digestive

In caso scegliate dei cibi buoni per una digestione sana, ma continuate ad avere i sintomi di un’indigestione, potreste avere dei problemi nel digerire certi tipi di cibi o addirittura soffrire di qualche disturbo clinico latente.

Qualora i vostri problemi includano solo reflusso acido, gonfiori, dolori addominali, crampi,  costipazione, gas, diarrea e simili, una volta ogni tanto, di norma non c’è nulla di cui preoccuparsi. Tuttavia, se doveste averli spesso o dovessero divenire cronici, contattate tempestivamente il medico.

L'uomo ha problemi digestivi.
Alcuni alimenti possono causare problemi digestivi.

Ecco solo alcuni dei disturbi che potrebbero causarvi dei sintomi:

Intolleranza al lattosio

I latticini potrebbero essere difficili da digerire per coloro ai quali manchi l’enzima necessario alla digestione degli zuccheri che si trovano nel latte e negli altri latticini. Di conseguenza, potrebbero darvi diarrea, crampi allo stomaco, gas e gonfiore. Tali sintomi non devono allarmarvi perché possono sparire passando a latticini senza lattosio o utilizzando farmaci da banco che aiuteranno il vostro organismo a rimpiazzare l’enzima mancante.

Celiachia

Il glutine nei cibi a base di frumento, segale e orzo causano problemi alle persone affette da celiachia. Il loro organismo identifica il glutine come qualcosa di estraneo e reagisce attaccando questa proteina e danneggiando gli intestini non appena il glutine raggiunge l’intestino tenue.

Qualora riscontriate sintomi come: affaticamento, dolore e gonfiore addominale, diarrea, specialmente con delle feci maleodoranti o grasse, e qualora stiate perdendo inspiegabilmente peso, potreste soffrire di celiachia. Consultate immediatamente il vostro medico perché un disturbo non trattato adeguatamente può portare a delle complicazioni. Non esistono attualmente medicinali contro la celiachia, tuttavia, i pazienti possono condurre una vita normale seguendo una dieta priva di glutine.

Pirosi, reflusso acido e gastroesofageo

Questi tre termini vengono spesso usati in maniera intercambiabile, sebbene descrivano dei disturbi diversi anche se connessi quanto a sintomi e condizioni.

Il reflusso acido è un disturbo clinico piuttosto comune che dipende dall’acido gastrico che risale verso il cavo orale. Quando il reflusso acido si presenta in forma cronica e più grave viene definito Reflusso Gastro-esofageo (MRGE). La pirosi è un sintomo sia del reflusso acido che di quello gastroesofageo.

Soffrite di pirosi quando l’acido gastrico risale fino alla bocca perché lo sfintere esofageo inferiore non si richiude come dovrebbe. Potreste provare una sensazione come di bruciore, che può essere fastidiosa, ma anche problematica, soprattutto se si presenta più di due volte alla settimana. Se è questo il caso, contattate il medico perché potreste soffrire effettivamente di reflusso gastroesofageo.

Sindrome del colon irritabile (SII)

Questo disturbo (come ci suggerisce il nome) provoca un’irritazione del colon e si presenta con sintomi quali: crampi, dolori addominali, costipazione, diarrea, gonfiore e gas. Proprio come nel caso della celiachia, non esiste una cura o un trattamento per la sindrome del colon irritabile. Tuttavia, un cambio di dieta potrà aiutarvi a tenerne a bada i sintomi.

Conclusioni

Forse non pensate spesso al vostro apparato digerente, almeno fin tanto che tutto funziona regolarmente. Qualora cominciaste a notare segni di indigestione, potreste cominciare a chiedervi quanto duri effettivamente la digestione. Tra le 24 e le 72 ore è tutto normale. Il che significa che non dovete preoccuparvi troppo se non provate immediatamente quello stimolo intestinale che aspettate con ansia.

Tuttavia, se sospettate che la vostra digestione stia rallentando, è meglio concentrarsi su cibi facilmente digeribili evitando cibi speziati, fritti, grassi e acidi, come anche i dolcificanti artificiali.

Se questi problemi vi assillano per periodi più lunghi, o si presentano troppo spesso per i vostri gusti, consultate il vostro medico e fate ancora maggiore attenzione a ciò che mangiate, anche tenendo un vero e proprio diario alimentare per scoprire cosa stia causando i vostri problemi.

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