Il gonfiore è un segnodi gravidanza?

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Può essere difficile distinguere tra gonfiore e gravidanza in quanto possono entrambi avere sintomi simili.

Molte donne diventano piuttosto preoccupate o eccitate (a seconda che la gravidanza sia pianificata o meno) se da un po’ di tempo accusano gonfiore intestinale. Tuttavia, la gravidanza non è l’unica causa di gonfiore in quanto ciò può essere correlato anche ad altre condizioni.

Se stai cercando di capire se stai effettivamente soffrendo di gonfiore e senso di oppressione dovuti all’inizio della gravidanza o se si tratta di qualcos’altro, continua a leggere per ottenere maggiori informazioni.

Stai effettivamente avvertendo sintomi di gonfiore dovuto alla gravidanza?

Sei sessualmente attiva e hai dubbi sull’efficacia del metodo contraccettivo che usi? Allora è del tutto possibile che tu sia incinta, soprattutto se ti senti gonfia senza una ragione plausibile. Tuttavia, uno stomaco gonfio non significa necessariamente gravidanza in quanto il gonfiore può essere dovuto anche ad altre condizioni. Ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarti a capire se sei incinta:

1. Assenza di mestruazioni

Se sei normalmente attenta al tuo ciclo mestruale, notare dei cambiamenti non dovrebbe essere difficile. Se, viceversa, non presti attenzione al ciclo, cerca di risalire all’ultima volta che hai avuto le mestruazioni pensando ad eventi o situazioni da collegare con il ciclo. Poi scarica un’app che ti aiuterà a evitare tali incertezze in futuro.

2. Cambiamenti nello stile di vita

Se credi che le mestruazioni siano effettivamente in ritardo, ciò potrebbe essere dovuto a cause diverse dalla gravidanza.

Innanzitutto, cerca di capire se qualcosa è cambiato nella tua vita di recente. È cambiata la tua alimentazione o sei stata soggetta a molto stress nelle ultime settimane? In effetti alcuni cibi, stress e stile di vita o cambiamenti ormonali possono essere la causa di un ciclo mancante o gonfiore in generale.

3. Fai un test di gravidanza

Se non sei ancora del tutto sicura che la causa del tuo ciclo mancante e del gonfiore siano cambiamenti nello stile di vita, l’idea migliore per determinare se stai accusando i primi sintomi della gravidanza sarebbe quella di fare un test di gravidanza a casa.

Il test è in vendita in tutte le farmacie, ma anche online nel caso in cui vuoi evitare di acquistarlo di persona. In ogni caso, tieni presente che tali test non sono del tutto attendibili, in particolare nelle prime fasi della gravidanza.

4. Vai dal tuo dottore

Se vuoi eliminare ogni dubbio, fissa un appuntamento con il tuo medico che può confermare la gravidanza effettuando un esame del sangue o delle urine.

5. Controlla altri segni di gravidanza

Questo in realtà non è l’ultimo passo, ma nel caso in cui il tuo test di gravidanza a casa è risultato negativo e il tuo ciclo ancora tarda ad arrivare, presta attenzione agli altri sintomi iniziali di gravidanza descritti qui di seguito. Se inizi a notare alcuni dei sintomi, fai un altro test di gravidanza e consulta il tuo medico il prima possibile per fugare tutti i dubbi.

Quando si avvertono i primi sintomi di gravidanza

Come detto in precedenza, il principale sintomo iniziale di gravidanza è l’assenza del ciclo, che di solito si verifica circa 2-3 settimane dopo il concepimento.

Tuttavia, altri segni di gravidanza potrebbero comparire ancor prima che tu ti accorga che il ciclo è in ritardo o di avvertire gonfiore. Tali sintomi di gravidanza sono:

  • seno gonfio: a causa dell’aumento del livello di progesterone, probabilmente inizierai a provare tensione e gonfiore al seno;
  • olfatto più sensibile: i cambiamenti ormonali in gravidanza possono anche causare cambiamenti e ipersensibilità dell’olfatto;
  • perdite da impianto: già 6 giorni dopo il concepimento possono verificarsi piccole perdite mestruali che quindi rappresentano uno dei primissimi segni di gravidanza;
  • necessità di urinare spesso: se ti stai chiedendo quanto tempo dopo il concepimento inizia la minzione frequente, la risposta è appena due settimane dopo il concepimento, perciò anche questo è considerato uno dei primi sintomi di gravidanza;
  • stanchezza: al progesterone è dovuta anche la sensazione di stanchezza costante, che di solito inizia a manifestarsi nelle prime settimane, ma che è comune durante tutta la durata della gravidanza;
  • sbalzi d’umore: proprio come con la sindrome premestruale e i cambiamenti ormonali, anche la gravidanza può provocare degli sbalzi d’umore, che variano dal sentirsi eccitate, depresse, irritate e così via. Quindi prepara te stessa (e i tuoi cari) a questa straordinaria esperienza di 9 mesi!

I suddetti sintomi rappresentano alcuni segnali comuni di gravidanza nella sua fase iniziale. In seguito, tali sintomi possono essere accompagnati da nausee mattutine, anche queste dovute all’aumento degli ormoni della gravidanza, che di solito iniziano a manifestarsi prima della nona settimana di gravidanza.

Ma questa sequenza temporale non è uguale per tutte le donne poiché alcune gestanti avvertono tali sintomi solo più tardi durante la gravidanza. In alcune donne addirittura non si manifesta nessuno dei primissimi sintomi di gravidanza, motivo per cui è difficile stabilire di cosa si tratta nel tuo caso.

Altre cause di gonfiore

Se ti sei recata dal tuo medico o comunque credi di non essere incinta, probabilmente ti stai ancora chiedendo perché ti senti così gonfia.

Altre possibili cause di gonfiore non correlate alla gravidanza sono:

1. Ciclo mestruale

Il gonfiore prima o durante il ciclo è per molte donne un problema comune, che si verifica a causa dei cambiamenti nei livelli ormonali di progesterone ed estrogeni. Circa una settimana prima dell’inizio del ciclo si verifica una diminuzione dei livelli dell’ormone sessuale progesterone. Ciò innesca lo sfaldamento del rivestimento dell’utero, che viene espulso dall’organismo attraverso le mestruazioni.

Se dopo il ciclo ti senti ancora gonfia, recati dal tuo medico per assicurarti che non vi siano altre condizioni alla base dei tuoi problemi.

2. Alcuni cibi e bevande

Anche determinati cibi e bevande possono portare a sintomi di gonfiore:

  • legumi: la maggior parte dei fagioli contiene, oltre a molte fibre, gli zuccheri detti alfa-galattosidi, appartenenti a un gruppo di carboidrati detti FODMAP, che possono causare disagio e gonfiore alle persone sensibili, soprattutto quelle che non sono abituate a mangiarne molti;
  • verdure crucifere: anche alcune verdure quali broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles e cavolfiore contengono FODMAP che possono causare gonfiore;
  • bevande gassate: l’acqua frizzante e altre bevande gassate contengono elevate quantità di anidride carbonica che possono rimanere intrappolate nell’apparato digerente e causare gonfiore;
  • aglio e cipolle: le cipolle sono una causa comune di gonfiore a seguito del loro contenuto di fibre solubili chiamate fruttani;
  • mele: pur essendo estremamente salutari, le mele possono provocare gonfiore perché contengono fruttosio e notevoli quantità di fibre;
  • birra: la birra è una bevanda gassata che contiene anche carboidrati fermentabili e questa combinazione di gas e carboidrati aumenta le possibilità di gonfiore.

Ovviamente, questi sono solo alcuni dei cibi che possono causare gonfiore. Poiché ogni persona è diversa dall’altra, gli alimenti sopra menzionati potrebbero non essere affatto la causa del gonfiore nel tuo caso, mentre altri cibi e bevande potrebbero inaspettatamente peggiorare la situazione.

Se stai cercando di individuare ed eliminare tali alimenti, ti consigliamo di tenere un diario alimentare che ti aiuterà a tenere la situazione sotto controllo.

3. Mangiare troppo velocemente

Se i sintomi di gonfiore si manifestano di frequente, presta attenzione al modo in cui mangi. Nel caso in cui tendi a mangiare troppo velocemente, in realtà questo comporta l’ingerimento di molta aria durante i pasti e può portare alla formazione di gas e gonfiore. Se hai intenzione di sbarazzarti di questa o di altre cattive abitudini alimentari, è giunto il momento d’agire in quanto scelte alimentari malsane possono rallentare la tua digestione o persino portare alla stitichezza.

Inoltre, evita di usare cannucce e gomme da masticare in quanto anche ciò può aumentare la quantità di aria che ingerisci senza accorgertene.

4. Patologie gastrointestinali

Sfortunatamente, il gonfiore può essere un sintomo di condizioni più gravi, come la sindrome dell’intestino irritabile, GERD e bruciore di stomaco, malattie del fegato, insufficienza renale ecc.

Pertanto, è estremamente importante consultare un medico il prima possibile nel caso in cui il gonfiore si verifichi frequentemente e non sia possibile identificare la causa alla base.

5. Intolleranza al lattosio o al glutine

Alcune intolleranze croniche presentano sintomi che includono anche il gonfiore. A cominciare dall’intolleranza al lattosio che si verifica perché l’organismo è privo dell’enzima che normalmente scompone il lattosio. Questo porta a gonfiore e flatulenza, crampi o diarrea.

La seconda intolleranza è legata al glutine ed è abbastanza diffusa al giorno d’oggi. Le persone affette da celiachia o sensibilità al glutine possono manifestare gravi problemi digestivi se consumano alimenti contenenti glutine poiché il loro organismo non è in grado di digerirlo.

Se ritieni di poter soffrire di intolleranza al lattosio o al glutine, cerca di evitare per un po’ i cibi che li contengono per vedere se i sintomi scompaiono. Puoi anche fissare un appuntamento dal medico e sottoporti a un test che ti dirà se sei effettivamente affetta dalle condizioni croniche sopra menzionate.

Come trattare il gonfiore

Per trattare un gonfiore occasionale dovuto alla gravidanza o ad altre cause, puoi provare quanto segue:

  • mangia lentamente: come già detto, mangiare velocemente porta a ingoiare molta aria, quindi cerca di mangiare con calma per ridurre le possibilità di gonfiore;
  • evita le gomme da masticare: masticando gomme da masticare si ingerisce molta aria, il che potrebbe peggiorare i sintomi;
  • mangia piccoli pasti: le persone che soffrono di gonfiore sono spesso sensibili alla presenza di cibo nello stomaco, motivo per cui mangiare piccole porzioni può alleviare alcuni problemi;
  • assumi integratori: l’assunzione di probiotici o integratori di enzimi digestivi può aiutare a combattere il gonfiore e ridurre i sintomi di flatulenza o altri problemi digestivi;
  • previeni la stitichezza: la stitichezza può peggiorare i sintomi del gonfiore, quindi assicurati di bere abbastanza acqua, resta attiva e leggi altri suggerimenti che possono aiutarti a combattere la stitichezza.
  • bevi acqua minerale: come Donat! I suoi benefici sulla salute sono stati scientificamente provati, in particolare gli ioni solfato richiamano acqua dalla parete intestinale, aumentando il volume del contenuto intestinale ed esercitando così una maggiore pressione sulla parete intestinale.

Il gonfiore è un sintomo estremamente comune di varie condizioni e può manifestarsi anche durante la gravidanza.

Conclusioni

Se ti stai chiedendo se effettivamente si tratta di uno dei primi sintomi di gravidanza, presta attenzione ad altri sintomi comuni che potrebbero fornirti ulteriori indizi. Il modo più semplice e veloce per assicurarti che il tuo stomaco gonfio sia effettivamente correlato all’inizio della gravidanza è fare un test di gravidanza a casa, il cui risultato va confermato da una visita medica.

Se non sei incinta e i tuoi sintomi non scompaiono nonostante abbia provato vari rimedi, recati dal medico per verificare cos’altro sta accadendo nel tuo corpo. E per rimanere aggiornato con i nostri consigli sulla salute, continua a visitare il nostro blog poiché aggiungiamo sempre nuovi articoli che ti aiuteranno a prenderti cura della tua digestione e della tua salute generale.

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